Un vecchio espediente al quale ricorrere in caso ci accorgessimo di aver dimenticato di eliminare, in ACR o LR, la fastidiosa aberrazione cromatica (nota anche come purple fringing) e fossimo ormai avanti con l'editing, tanto da non voler tornare al file grezzo e perdere tutte le modifiche apportate in Photoshop. Vi si può ricorrere anche quando, nonostante i tentativi in "camera chiara", non si riesca ad eliminare completamente il problema. In questo caso, è presto fatto: si duplica il livello e gli si applica una sfocatura che varia a seconda delle dimensioni in pixel dell'immagine (partiamo da un valore di 15, in su); poi, si pone il livello duplicato e sfocato in modalità di fusione Colore: se l'immagine in questione non contiene dettagli e colori particolari, questa mossa, da sola, è sufficiente a mimetizzare il fringe; diversamente, se notate alterazioni cromatiche indesiderate anche in altre aree dell'immagine, siate ancor più selettivi: applicate una maschera al livello sfocato, riempitela di nero, e con un pennello morbido bianco dipingetevi sopra in corrispondenza degli aloni da neutralizzare. Inutile ricordare che alla maschera può essere, in seguito, diminuita l'opacità per dosare/aggiustare l'effetto in modo opportuno.
giovedì 30 aprile 2015
Fringing in PS
Un vecchio espediente al quale ricorrere in caso ci accorgessimo di aver dimenticato di eliminare, in ACR o LR, la fastidiosa aberrazione cromatica (nota anche come purple fringing) e fossimo ormai avanti con l'editing, tanto da non voler tornare al file grezzo e perdere tutte le modifiche apportate in Photoshop. Vi si può ricorrere anche quando, nonostante i tentativi in "camera chiara", non si riesca ad eliminare completamente il problema. In questo caso, è presto fatto: si duplica il livello e gli si applica una sfocatura che varia a seconda delle dimensioni in pixel dell'immagine (partiamo da un valore di 15, in su); poi, si pone il livello duplicato e sfocato in modalità di fusione Colore: se l'immagine in questione non contiene dettagli e colori particolari, questa mossa, da sola, è sufficiente a mimetizzare il fringe; diversamente, se notate alterazioni cromatiche indesiderate anche in altre aree dell'immagine, siate ancor più selettivi: applicate una maschera al livello sfocato, riempitela di nero, e con un pennello morbido bianco dipingetevi sopra in corrispondenza degli aloni da neutralizzare. Inutile ricordare che alla maschera può essere, in seguito, diminuita l'opacità per dosare/aggiustare l'effetto in modo opportuno.
lunedì 20 aprile 2015
Presentazione al top
Prima o poi, arriva il momento in cui si rende necessario dare forma e sostanza al progetto fotografico su cui tanto abbiamo lavorato: sto parlando della costruzione del portfolio, operazione non banale, né priva di "rischi". Come si procede? Quali e quante immagini inserire? Su che tipo di supporto? A queste e a molte altre domande, prova a rispondere Sandro Bini, sulle pagine di Tutti Fotografi, con questo interessante articolo (leggi/scarica il pdf QUI)
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lunedì 23 febbraio 2015
Giù la maschera!
Se avete molte immagini da elaborare, suggerisco di registrare un'azione, per poi eventualmente applicare il Batch attraverso il comando File> Automatizza.
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mercoledì 7 gennaio 2015
Fai da te: guarnizioni
Se si possiede una buona manualità, spesso è molto conveniente eseguire da soli le piccole riparazioni della fotocamera. È il caso della sostituzione delle guarnizioni a tenuta di luce (avete presente quelle sottili strisce di materiale spugnoso nero?) che si trovano sul bordo del coperchio che chiude il portapellicola della vostra fotocamera 35mm, o del vostro dorso (o magazzino) se parliamo di un medio-formato, tipo Mamiya, Hasselblad e simili. Ebbene, qualsiasi laboratorio specializzato vi chiederà (giustamente!) non meno di 70euro per eseguirne la sostituzione. Se, invece, decidete per il "fai da te"… molto meno della metà! Ok, non sono ricambi che si trovano sotto casa, bisogna andare un po' più lontano: in Giappone, per esempio, dove tramite questo sito si possono ordinare e ricevere a casa kit di guarnizioni, rivestimenti corpo macchina e altri accessori, per vari modelli di fotocamere. Se per la vostra non è disponibile un set già pronto (strisce sagomate, pronte da essere applicate) si possono sempre acquistare fogli 10x20cm. di spessore 1,5 o 2mm. dello stesso materiale, da ritagliare nella misura voluta.
Per la mia vecchia Mamiya RB67 Pro-S ho speso 16 dollari, spedizione compresa, per un set completo di guarnizioni, pronto da applicare.
Naturalmente, è indispensabile rimuovere le vecchie guarnizioni e ripulire perfettamente le sedi che accoglieranno quelle nuove. Come? Leggete queste dettagliate istruzioni, in italiano, fornite da Jon Goodman (di cui, purtroppo, non si hanno più notizie). E se conoscete siti che vendono kit simili segnalatemeli, grazie!
Dimenticavo, Buon anno a tutt*!
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sabato 6 dicembre 2014
Lenti a confronto
Vi segnalo un eccellente strumento, sul sito dpreview.com, per confrontare le caratteristiche degli obiettivi fotografici di marche e/o modelli diversi, comparando parametri quali la nitidezza, la vignettatura, l'aberrazione cromatica e la distorsione.
L'interfaccia è intuitiva: in alto, dal menu a tendina, si selezionano le lenti che di desidera comparare (si può scegliere anche la fotocamera con cui effettuare il test); in basso, due sliders permettono di impostare la lunghezza focale (se si tratta di zoom) e l'apertura del diaframma. Poi, si passano in rassegna le tre schede (Sharpening, Vignetting, Distorsion) e si confrontano i risultati.
In teoria, si dovrebbe accedere alla schermata a partire dalla home page del sito…dico "dovrebbe" perché non sempre è presente il link relativo (mistero)!
Dopo innumerevoli smanettamenti, ho finalmente scovato la pagina, di cui ho provveduto immediatamente a copiare l'URL, modificandone la sintassi per permettervi di aprire la pagina coi settaggi di default: Eccolo qua: link ... nell'attesa che il link originale, miracolosamente, si rimaterializzi.
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domenica 23 novembre 2014
Istantanee d'epoca
Questo prestigioso volume del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, è frutto della meticolosa e appassionata ricerca di Daniella Cammili, per conto della quale ho eseguito il (parziale) restauro digitale di una trentina di fotografie, in particolare mascherando il retino risultante dalla scansione delle pubblicazioni originali dell'epoca. Approfitto per segnalare il link al sito delle Ed. Polistampa, per chi fosse interessato all'acquisto.
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venerdì 24 ottobre 2014
Col filtro è meglio.
Ogni buon fotografo, si sa, ha i suoi preferiti: dal polarizzatore (lineare o circolare), ai neutral density ND (compresi quelli sfumati, perfetti per compensare le differenze di misurazione esposimetrica nella fotografia di paesaggio), fino ai classici UV, Skylight, ecc. Oltre alla classica montatura circolare filettata, in metallo o alluminio, da avvitare sull'obiettivo, esistono anche altri sistemi, più sofisticati e tecnologici, come quello che propone la britannica Lee Filters: filtri in lastrine rettangolari o quadrate, da inserire in un apposito supporto, il cosiddetto holder, fissato a sua volta sul fronte dell'obiettivo. Alcuni dei vantaggi derivanti da questo sistema sono illustrati in questo video (molti altri, li trovate sul sito della Lee): uno fra tutti, la possibilità di far scorrere la lastrina graduata per collocare il punto della sfumatura, con estrema precisione, dove si desidera. Il video è in inglese…ma le immagini parlano da sole!
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