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giovedì 12 marzo 2009

Questioni di tag


Il mio amico Mario non riusciva a spiegarselo: – Per quale strano motivo il visualizzatore di Windows mi mostra le immagini, riprese con la mia Nikon D700, in orizzontale, nonostante io le abbia scattate in verticale? –.
Piccola premessa: i file prodotti dalle fotocamere incorporano al loro interno un gran numero di tag EXIF (relativi a dimensione, risoluzione, bilanciamento del bianco, profondità bit, ecc.): metadati che, in pratica, forniscono al nostro software di elaborazione (Photoshop e simili) le istruzioni sul modo corretto di trattare le immagini. Tra questi dati, anche quello relativo all'orientamento dell'inquadratura (orizzontale o verticale). Photoshop – e altri software – non hanno alcun problema a tradurre correttamente questi tag, e ruotano automaticamente l'immagine nella giusta posizione.
Il problema (una volta escluso il malfunzionamento o la disattivazione del sensore che rileva l'orientamento dell'inquadratura, sull'apparecchio) risiede, molto probabilmente, nel visualizzatore di Windows, che, invece, ha qualche difficoltà di "comunicazione" con alcuni metadati.
La soluzione consiste nell' installare un visualizzatore alternativo, più efficiente, come ad esempio xnview (gratuito).

Ps:
Per una lista veramente completa dei tag Exif, relativi a una data immagine, ci si colleghi al sito di Jeffrey Friedl e, in alto a sinistra, si selezioni il pulsante radio "From File"; si sfogli il proprio HD alla ricerca dell'immagine di cui ci interessa verificare le informazioni e si dia Ok; infine, un clic su "View Image From File": dopo un attesa ragionevole – dipende dalle dimensioni del file – lo schermo si riempirà di informazioni dettagliatissime, che neppure Photoshop è in grado di restituire!

lunedì 15 settembre 2008

Archivio in ordine/2


Conservare e archiviare i propri scatti fotografici richiede certamente impegno, organizzazione e costanza. Ne sanno qualcosa coloro che, ritenendola un'attività secondaria - se non addirittura marginale - si guardano bene, soprattutto per pigrizia o superficialità, dal dedicarvisi con l'attenzione e lo scrupolo che questa meriterebbe. Questo vale non solo per il materiale fotografico tradizionale - di cui ho già scritto in un precedente post - ma anche per quello digitale. Chi sostiene che, con l'avvento delle nuove tecnologie, il problema può considerarsi risolto (o perlomeno molto semplificato) si sbaglia di grosso. Certo, oggi è possibile stipare enormi quantitativi di immagini sui più svariati tipi di supporti (schede, dischi rigidi, CD e DVD ecc...); questo, se da un lato rappresenta un indubbio vantaggio, dall'altro ci induce a trascurare alcune delle fasi fondamentali del corretto processo di archiviazione: la più importante è senz'altro quella della selezione, intesa come individuazione - fondata su di un attento esame tecnico/critico - delle immagini migliori (da conservare) e di quelle mal riuscite o insignificanti (da cestinare). Fate la prova: su - ipotizziamo - 50 scatti, quanti veramente valgono la pena di essere conservati? Se siete bravi, la metà; il più delle volte, un terzo; nei casi sfortunati, uno o due! Se la foto è brutta, è brutta: a che serve conservarla (se non a rallentare l'operazione di ricerca ed a stressare la ram del computer)? Scelte le foto, poi, mettetele in una cartella. E' molto più pratico tenere tutte le immagini in un solo luogo e non sparse ovunque sul computer. Questa cartella si chiamerà, necessariamente, "Immagini" e conterrà altre cartelle (sottocartelle), tante quante ne vorrete creare, suddivise per temi e/o categorie. Esempio: la cartella "Immagini" contiene 5 sottocartelle del tipo: Natura; Arte; People; Animali; Luoghi e Oggetti generici. La cartella "Animali" conterrà a sua volta le sottocartelle: "Mammiferi", "Invertebrati", "Pesci" e così via...Dedicate tutto il tempo necessario a questa prima fase di impianto dell'archivio, creando le cartelle di base necessarie secondo le proprie personali esigenze. Nel contempo, sarà opportuno spendere un paio di minuti per inserire i "tag" relativi a ciascuna immagine: si tratta di semplici parole-chiave che descrivano sinteticamente il soggetto e/o i concetti ad esso associati e che permettono, quando occorre, di rintracciare rapidamente la foto che si desidera. In Photoshop è sufficiente cliccare su File> Info file...e inserire la/le parole-chiave nel relativo campo. Nel momento in cui serve trovare una data immagine, basterà ricorrere alla funzione di ricerca integrata in Bridge (o Browser File, nelle precedenti versioni): digitate la parola-chiave che vi interessa e il programma troverà in un sol colpo tutte le immagini che la contengono. Consiglio vivamente a tutti di effettuare regolari back-up della propria cartella Immagini, per esempio su un hard disk esterno, un DVD o su server online. Ricordate che gli utenti di computers si dividono in tre categorie: quelli che hanno perso i dati, quelli che li perderanno prima o poi...e quelli che fanno backup.