
In vista del primo acquisto di un set di luci (continue o flash) sono molti i dubbi sulla scelta degli accessori. Molti produttori – Bowens, Elinchrom, Broncolor, solo per citare i più famosi – propongono kit più o meno voluminosi, composti generalmente da un paio di punti luce con relativi stativi, uno o più ombrelli o softbox, eventuali altri piccoli accessori...Se però le nostre esigenze vanno al di là di una semplice configurazione standard, occorrerà spendere un po' di tempo a sfogliare il catalogo degli accessori. E qui cominciano i dubbi: parabole di ogni forma e dimensione, griglie a nido d'ape, lenti addizionali, snoot, bank... e chi più ne ha, più ne metta! Gli effetti prodotti da questi accessori non sempre risultano chiari (se non addirittura sconosciuti), a meno di non aver maturato una certa esperienza in sala di posa, a fianco di un fotografo esperto, e può essere, quindi, difficile orientarsi nella scelta. A questo proposito, può aiutare la consultazione di questa pagina (talvolta, il caricamento risulta problematico, casomai riprovate in un secondo momento) dove è possibile confrontare i risultati ottenuti montando accessori diversi su una torcia flash (nella maggior parte dei casi, lo stesso discorso vale per sorgenti di luce continua). È sufficiente cliccare sul menu a tendina e selezionare uno specifico componente accessorio (bank, umbrella, ecc) per valutarne gli effetti su un soggetto (una modella, in questo caso) ritratto su uno sfondo neutro.
sabato 19 settembre 2009
Quali accessori?
Pubblicato da
federico magonio
a
9/19/2009 11:41:00 AM
mercoledì 1 luglio 2009
Primi passi con Photoshop

Ebbene, quest'anno niente vacanze. Ne approfitterò per dedicarmi a quei lavoretti domestici, tipici dell'estate...una bella imbiancata alla camera, un po' d'ordine in garage (ma gli scatoloni vuoti di computer, stampanti, scanner e quant'altro, voi li conservate? Non so perché, ma a me dispiace buttarli via...). Tra una pennellata e l'altra, darò anche qualche lezione di Photoshop: ho deciso di proporre, esclusivamente per i mesi di luglio e agosto, un mini-corso, in 3 lezioni, il cui obiettivo è quello di introdurvi all'utilizzo del programma attraverso una panoramica degli strumenti principali, con una serie di esempi e dimostrazioni pratiche che eseguiremo, insieme, sul mio computer. Vedremo come scaricare, archiviare e gestire correttamente le foto, dalla fotocamera al computer; come pianificare un corretto flusso di lavoro dei file Raw, con Adobe Camera Raw (plug-in di Photoshop); come visualizzare, analizzare, correggere, ritoccare le immagini con Photoshop; come (e perché) salvare i files nei formati più convenienti, a seconda dell'output finale...e altro ancora. Quello che cercherò di fare, insomma, sarà di illustrarvi le operazioni fondamentali in modo che voi possiate iniziare a sperimentarle direttamente, da subito, sulle vostre immagini; al tempo stesso, apprenderete le basi fondamentali che vi permetteranno, in futuro, di sviluppare – anche da soli – lo studio e l'approfondimento del software. È possibile prenotarsi, a partire da adesso. Termine iscrizioni: 18 agosto.
Pubblicato da
federico magonio
a
7/01/2009 11:23:00 AM
martedì 5 maggio 2009
Photoshop non è dio*

Per quanto formidabili siano gli strumenti di correzione e di elaborazione delle immagini, di cui Photoshop dispone, è importante non dimenticare mai che il compito del fotografo è quello di mettere in atto, prima, tutti gli accorgimenti necessari ad ottenere una fotografia perfetta. Occorre, cioè, non partire dal presupposto che un software (per quanto potente) abbia la capacità di rimediare, sempre e comunque, a qualsiasi nostro errore – creativo e/o tecnico – compiuto in fase di ripresa, trasformando una foto mediocre, in un capolavoro. Photoshop è fantastico...ma non fa le foto: quelle gliele dobbiamo fornire noi. Se gli proponiamo una materia prima di qualità, lui ci restituirà un prodotto finito impeccabile; in caso contrario, farà del suo meglio, ma preparatevi a trascorrere molte ore davanti al monitor e a fare compromessi – più o meno pesanti – sulla qualità del risultato finale. Quando è possibile, quindi, è sempre meglio prendere le decisioni che contano, a monte.
In breve, osserviamo il nostro soggetto; concentriamoci sugli aspetti che più ci interessano: cerchiamo di "vederli fotograficamente" (Feininger); scegliamo l'obiettivo adatto alla ripresa che abbiamo in mente e componiamo, di conseguenza, l'inquadratura; effettuiamo una lettura esposimetrica accurata – dopo aver considerato e scelto il valore ISO necessario – e controlliamo la perfetta messa a fuoco (che va fatta MANUALMENTE) del soggetto. Con queste premesse, risparmieremo un sacco di tempo e saremo in grado di ottimizzare l'immagine, con pochi clic del mouse, e, ciò che più conta, senza alterare/modificare eccessivamente la struttura dei pixel, evitando – o contenendo al massimo – la perdita di dati (con conseguente, inevitabile, formazione di artefatti).
*...ma può fare miracoli!
Pubblicato da
federico magonio
a
5/05/2009 06:38:00 PM
giovedì 12 marzo 2009
Questioni di tag

Il mio amico Mario non riusciva a spiegarselo: – Per quale strano motivo il visualizzatore di Windows mi mostra le immagini, riprese con la mia Nikon D700, in orizzontale, nonostante io le abbia scattate in verticale? –.
Piccola premessa: i file prodotti dalle fotocamere incorporano al loro interno un gran numero di tag EXIF (relativi a dimensione, risoluzione, bilanciamento del bianco, profondità bit, ecc.): metadati che, in pratica, forniscono al nostro software di elaborazione (Photoshop e simili) le istruzioni sul modo corretto di trattare le immagini. Tra questi dati, anche quello relativo all'orientamento dell'inquadratura (orizzontale o verticale). Photoshop – e altri software – non hanno alcun problema a tradurre correttamente questi tag, e ruotano automaticamente l'immagine nella giusta posizione.
Il problema (una volta escluso il malfunzionamento o la disattivazione del sensore che rileva l'orientamento dell'inquadratura, sull'apparecchio) risiede, molto probabilmente, nel visualizzatore di Windows, che, invece, ha qualche difficoltà di "comunicazione" con alcuni metadati.
La soluzione consiste nell' installare un visualizzatore alternativo, più efficiente, come ad esempio xnview (gratuito).
Ps:
Per una lista veramente completa dei tag Exif, relativi a una data immagine, ci si colleghi al sito di Jeffrey Friedl e, in alto a sinistra, si selezioni il pulsante radio "From File"; si sfogli il proprio HD alla ricerca dell'immagine di cui ci interessa verificare le informazioni e si dia Ok; infine, un clic su "View Image From File": dopo un attesa ragionevole – dipende dalle dimensioni del file – lo schermo si riempirà di informazioni dettagliatissime, che neppure Photoshop è in grado di restituire!
Pubblicato da
federico magonio
a
3/12/2009 12:36:00 PM
sabato 7 marzo 2009
Fotoricordo

Un altro corso è andato...grazie a tutti. Ci sentiamo tra un po' per parlare di un eventuale mostra (a cui potrebbero partecipare anche gli allievi dei corsi precedenti), con tema ancora da definire: proposte e suggerimenti sono i benvenuti.
Buon lavoro.
Pubblicato da
federico magonio
a
3/07/2009 11:28:00 AM
mercoledì 12 novembre 2008
Formati a confronto

Nella lezione di lunedì scorso abbiamo solo accennato velocemente alle differenze tra gli obiettivi tradizionali, quelli per il formato comunemente detto 35mm (ma sarebbe più corretto chiamarlo 24x36) e quelli digitali. Sappiamo che il sensore digitale è più piccolo rispetto al classico fotogramma della pellicola (che, appunto, misura 24mm. x 36mm.) e che, di conseguenza, le case produttrici hanno dovuto - guarda caso - realizzare obiettivi dedicati, modificando la lunghezza focale. La cosa non tocca minimamente chi, avvicinandosi per la prima volta alla fotografia, acquista per la prima volta un apparecchio digitale, e non ha quindi parametri di riferimento coi "vecchi" standard: familiarizza, cioè, da subito, col formato APS-C (quello digitale). Qualche perplessità, semmai, ce l'ha chi - abituato al formato analogico (pellicola) vede i suoi valori di riferimento decisamente stravolti, nel momento in cui decide di acquistare una fotocamera digitale. A tale scopo può aiutare la consultazione di questa tabella (scaricate il file .pdf). Per un ulteriore approfondimento sul tema, consiglio di leggere anche gli appunti di Agostino Maiello, da cui ho selezionato un ampio estratto (.pdf)
Ci vediamo a lezione...
Pubblicato da
federico magonio
a
11/12/2008 03:26:00 PM
venerdì 31 ottobre 2008
Quale fotocamera?

Il dubbio, spesso in occasione dell'acquisto del primo apparecchio, è di quelli amletici. Mi permetto di suggerirvi alcuni semplici spunti di riflessione...e anche qualche consiglio. La domanda che bisognerebbe innanzitutto porsi é: "Cosa - prevalentemente - ho intenzione di fotografare e che utilizzo desidero fare delle immagini prodotte?" Se le esigenze si limitano ad un sommario resoconto della gita al mare o della festa di compleanno o, ancora, se non sappiamo rinunciare alla (indubbia) comodità dell'ingombro ridottissimo offerto da una fotocamera tascabile, la scelta obbligata ricade su di una "compatta", naturalmente digitale. Sempre di più, il mercato offre modelli tecnologicamente avanzatissimi: lenti di qualità, risoluzioni sempre maggiori, design accattivante...basta solo decidere la somma da investire (a partire da un centinaio di euro, in su). Se decidiamo invece di impegnarci seriamente nell'impresa; avere il pieno controllo dell'inquadratura; gestire autonomamente tempi e diaframmi; disporre di un set di obiettivi di qualità ottica ineccepibile; se, insomma, desideriamo tradurre in immagini le nostre "visioni", attraverso un processo creativo libero e consapevole, non vi sono dubbi: scegliamo un apparecchio reflex con ottiche intercambiabili. Se tradizionale o digitale, ancora una volta dipende dalle nostre personali esigenze. Vi sono molti buoni motivi per acquistare un apparecchio a pellicola: il mercato dell'usato offre una vastissima scelta di eccellenti modelli, praticamente di tutte le marche, a prezzi molto convenienti. I principianti, soprattutto, dovrebbero considerare seriamente l'acquisto di uno di questi apparecchi (magari facendosi consigliare da un amico fotografo esperto): è molto più semplice acquisire i principi fondamentali della fotografia con una reflex a pellicola, preferibilmente manuale - o con pochissima elettronica - che con una digitale (il cui manuale d'istruzioni è spesso, per molti utenti alle prime armi, un vero e proprio rompicapo). Chi ha già solide basi, invece, potrà affiancare al corredo reflex analogico (mi raccomando, non vendetelo!) quello digitale, godendo degli indubbi vantaggi che esso offre: immediatezza del risultato, grande capacità di immagazzinaggio degli scatti, condivisione veloce degli stessi, ecc... In ogni caso, è importante non cadere nella trappola della pubblicità. Ricordate che non è tanto questo o quell'apparecchio a fare la differenza: una bella fotografia, che racconta una storia o descrive uno stato d'animo, che comunica emozioni - qualunque esse siano - è, prima di tutto, il frutto della sensibilità e della capacità espressiva dell'autore: il fotografo.
Pubblicato da
federico magonio
a
10/31/2008 09:09:00 PM
