mercoledì 1 luglio 2009

Primi passi con Photoshop


Ebbene, quest'anno niente vacanze. Ne approfitterò per dedicarmi a quei lavoretti domestici, tipici dell'estate...una bella imbiancata alla camera, un po' d'ordine in garage (ma gli scatoloni vuoti di computer, stampanti, scanner e quant'altro, voi li conservate? Non so perché, ma a me dispiace buttarli via...). Tra una pennellata e l'altra, darò anche qualche lezione di Photoshop: ho deciso di proporre, esclusivamente per i mesi di luglio e agosto, un mini-corso, in 3 lezioni, il cui obiettivo è quello di introdurvi all'utilizzo del programma attraverso una panoramica degli strumenti principali, con una serie di esempi e dimostrazioni pratiche che eseguiremo, insieme, sul mio computer. Vedremo come scaricare, archiviare e gestire correttamente le foto, dalla fotocamera al computer; come pianificare un corretto flusso di lavoro dei file Raw, con Adobe Camera Raw (plug-in di Photoshop); come visualizzare, analizzare, correggere, ritoccare le immagini con Photoshop; come (e perché) salvare i files nei formati più convenienti, a seconda dell'output finale...e altro ancora. Quello che cercherò di fare, insomma, sarà di illustrarvi le operazioni fondamentali in modo che voi possiate iniziare a sperimentarle direttamente, da subito, sulle vostre immagini; al tempo stesso, apprenderete le basi fondamentali che vi permetteranno, in futuro, di sviluppare – anche da soli – lo studio e l'approfondimento del software. È possibile prenotarsi, a partire da adesso. Termine iscrizioni: 18 agosto.

martedì 5 maggio 2009

Photoshop non è dio*


Per quanto formidabili siano gli strumenti di correzione e di elaborazione delle immagini, di cui Photoshop dispone, è importante non dimenticare mai che il compito del fotografo è quello di mettere in atto, prima, tutti gli accorgimenti necessari ad ottenere una fotografia perfetta. Occorre, cioè, non partire dal presupposto che un software (per quanto potente) abbia la capacità di rimediare, sempre e comunque, a qualsiasi nostro errore – creativo e/o tecnico – compiuto in fase di ripresa, trasformando una foto mediocre, in un capolavoro. Photoshop è fantastico...ma non fa le foto: quelle gliele dobbiamo fornire noi. Se gli proponiamo una materia prima di qualità, lui ci restituirà un prodotto finito impeccabile; in caso contrario, farà del suo meglio, ma preparatevi a trascorrere molte ore davanti al monitor e a fare compromessi – più o meno pesanti – sulla qualità del risultato finale. Quando è possibile, quindi, è sempre meglio prendere le decisioni che contano, a monte.
In breve, osserviamo il nostro soggetto; concentriamoci sugli aspetti che più ci interessano: cerchiamo di "vederli fotograficamente" (Feininger); scegliamo l'obiettivo adatto alla ripresa che abbiamo in mente e componiamo, di conseguenza, l'inquadratura; effettuiamo una lettura esposimetrica accurata – dopo aver considerato e scelto il valore ISO necessario – e controlliamo la perfetta messa a fuoco (che va fatta MANUALMENTE) del soggetto.
Con queste premesse, risparmieremo un sacco di tempo e saremo in grado di ottimizzare l'immagine, con pochi clic del mouse, e, ciò che più conta, senza alterare/modificare eccessivamente la struttura dei pixel, evitando – o contenendo al massimo – la perdita di dati (con conseguente, inevitabile, formazione di artefatti).

*...ma può fare miracoli!

giovedì 12 marzo 2009

Questioni di tag


Il mio amico Mario non riusciva a spiegarselo: – Per quale strano motivo il visualizzatore di Windows mi mostra le immagini, riprese con la mia Nikon D700, in orizzontale, nonostante io le abbia scattate in verticale? –.
Piccola premessa: i file prodotti dalle fotocamere incorporano al loro interno un gran numero di tag EXIF (relativi a dimensione, risoluzione, bilanciamento del bianco, profondità bit, ecc.): metadati che, in pratica, forniscono al nostro software di elaborazione (Photoshop e simili) le istruzioni sul modo corretto di trattare le immagini. Tra questi dati, anche quello relativo all'orientamento dell'inquadratura (orizzontale o verticale). Photoshop – e altri software – non hanno alcun problema a tradurre correttamente questi tag, e ruotano automaticamente l'immagine nella giusta posizione.
Il problema (una volta escluso il malfunzionamento o la disattivazione del sensore che rileva l'orientamento dell'inquadratura, sull'apparecchio) risiede, molto probabilmente, nel visualizzatore di Windows, che, invece, ha qualche difficoltà di "comunicazione" con alcuni metadati.
La soluzione consiste nell' installare un visualizzatore alternativo, più efficiente, come ad esempio xnview (gratuito).

Ps:
Per una lista veramente completa dei tag Exif, relativi a una data immagine, ci si colleghi al sito di Jeffrey Friedl e, in alto a sinistra, si selezioni il pulsante radio "From File"; si sfogli il proprio HD alla ricerca dell'immagine di cui ci interessa verificare le informazioni e si dia Ok; infine, un clic su "View Image From File": dopo un attesa ragionevole – dipende dalle dimensioni del file – lo schermo si riempirà di informazioni dettagliatissime, che neppure Photoshop è in grado di restituire!

sabato 7 marzo 2009

Fotoricordo



Un altro corso è andato...grazie a tutti. Ci sentiamo tra un po' per parlare di un eventuale mostra (a cui potrebbero partecipare anche gli allievi dei corsi precedenti), con tema ancora da definire: proposte e suggerimenti sono i benvenuti.
Buon lavoro.

mercoledì 12 novembre 2008

Formati a confronto


Nella lezione di lunedì scorso abbiamo solo accennato velocemente alle differenze tra gli obiettivi tradizionali, quelli per il formato comunemente detto 35mm (ma sarebbe più corretto chiamarlo 24x36) e quelli digitali. Sappiamo che il sensore digitale è più piccolo rispetto al classico fotogramma della pellicola (che, appunto, misura 24mm. x 36mm.) e che, di conseguenza, le case produttrici hanno dovuto - guarda caso - realizzare obiettivi dedicati, modificando la lunghezza focale. La cosa non tocca minimamente chi, avvicinandosi per la prima volta alla fotografia, acquista per la prima volta un apparecchio digitale, e non ha quindi parametri di riferimento coi "vecchi" standard: familiarizza, cioè, da subito, col formato APS-C (quello digitale). Qualche perplessità, semmai, ce l'ha chi - abituato al formato analogico (pellicola) vede i suoi valori di riferimento decisamente stravolti, nel momento in cui decide di acquistare una fotocamera digitale. A tale scopo può aiutare la consultazione di questa tabella (scaricate il file .pdf). Per un ulteriore approfondimento sul tema, consiglio di leggere anche gli appunti di Agostino Maiello, da cui ho selezionato un ampio estratto (.pdf)
Ci vediamo a lezione...

venerdì 31 ottobre 2008

Quale fotocamera?


Il dubbio, spesso in occasione dell'acquisto del primo apparecchio, è di quelli amletici. Mi permetto di suggerirvi alcuni semplici spunti di riflessione...e anche qualche consiglio. La domanda che bisognerebbe innanzitutto porsi é: "Cosa - prevalentemente - ho intenzione di fotografare e che utilizzo desidero fare delle immagini prodotte?" Se le esigenze si limitano ad un sommario resoconto della gita al mare o della festa di compleanno o, ancora, se non sappiamo rinunciare alla (indubbia) comodità dell'ingombro ridottissimo offerto da una fotocamera tascabile, la scelta obbligata ricade su di una "compatta", naturalmente digitale. Sempre di più, il mercato offre modelli tecnologicamente avanzatissimi: lenti di qualità, risoluzioni sempre maggiori, design accattivante...basta solo decidere la somma da investire (a partire da un centinaio di euro, in su). Se decidiamo invece di impegnarci seriamente nell'impresa; avere il pieno controllo dell'inquadratura; gestire autonomamente tempi e diaframmi; disporre di un set di obiettivi di qualità ottica ineccepibile; se, insomma, desideriamo tradurre in immagini le nostre "visioni", attraverso un processo creativo libero e consapevole, non vi sono dubbi: scegliamo un apparecchio reflex con ottiche intercambiabili. Se tradizionale o digitale, ancora una volta dipende dalle nostre personali esigenze. Vi sono molti buoni motivi per acquistare un apparecchio a pellicola: il mercato dell'usato offre una vastissima scelta di eccellenti modelli, praticamente di tutte le marche, a prezzi molto convenienti. I principianti, soprattutto, dovrebbero considerare seriamente l'acquisto di uno di questi apparecchi (magari facendosi consigliare da un amico fotografo esperto): è molto più semplice acquisire i principi fondamentali della fotografia con una reflex a pellicola, preferibilmente manuale - o con pochissima elettronica - che con una digitale (il cui manuale d'istruzioni è spesso, per molti utenti alle prime armi, un vero e proprio rompicapo). Chi ha già solide basi, invece, potrà affiancare al corredo reflex analogico (mi raccomando, non vendetelo!) quello digitale, godendo degli indubbi vantaggi che esso offre: immediatezza del risultato, grande capacità di immagazzinaggio degli scatti, condivisione veloce degli stessi, ecc... In ogni caso, è importante non cadere nella trappola della pubblicità. Ricordate che non è tanto questo o quell'apparecchio a fare la differenza: una bella fotografia, che racconta una storia o descrive uno stato d'animo, che comunica emozioni - qualunque esse siano - è, prima di tutto, il frutto della sensibilità e della capacità espressiva dell'autore: il fotografo.

lunedì 15 settembre 2008

Archivio in ordine/2


Conservare e archiviare i propri scatti fotografici richiede certamente impegno, organizzazione e costanza. Ne sanno qualcosa coloro che, ritenendola un'attività secondaria - se non addirittura marginale - si guardano bene, soprattutto per pigrizia o superficialità, dal dedicarvisi con l'attenzione e lo scrupolo che questa meriterebbe. Questo vale non solo per il materiale fotografico tradizionale - di cui ho già scritto in un precedente post - ma anche per quello digitale. Chi sostiene che, con l'avvento delle nuove tecnologie, il problema può considerarsi risolto (o perlomeno molto semplificato) si sbaglia di grosso. Certo, oggi è possibile stipare enormi quantitativi di immagini sui più svariati tipi di supporti (schede, dischi rigidi, CD e DVD ecc...); questo, se da un lato rappresenta un indubbio vantaggio, dall'altro ci induce a trascurare alcune delle fasi fondamentali del corretto processo di archiviazione: la più importante è senz'altro quella della selezione, intesa come individuazione - fondata su di un attento esame tecnico/critico - delle immagini migliori (da conservare) e di quelle mal riuscite o insignificanti (da cestinare). Fate la prova: su - ipotizziamo - 50 scatti, quanti veramente valgono la pena di essere conservati? Se siete bravi, la metà; il più delle volte, un terzo; nei casi sfortunati, uno o due! Se la foto è brutta, è brutta: a che serve conservarla (se non a rallentare l'operazione di ricerca ed a stressare la ram del computer)? Scelte le foto, poi, mettetele in una cartella. E' molto più pratico tenere tutte le immagini in un solo luogo e non sparse ovunque sul computer. Questa cartella si chiamerà, necessariamente, "Immagini" e conterrà altre cartelle (sottocartelle), tante quante ne vorrete creare, suddivise per temi e/o categorie. Esempio: la cartella "Immagini" contiene 5 sottocartelle del tipo: Natura; Arte; People; Animali; Luoghi e Oggetti generici. La cartella "Animali" conterrà a sua volta le sottocartelle: "Mammiferi", "Invertebrati", "Pesci" e così via...Dedicate tutto il tempo necessario a questa prima fase di impianto dell'archivio, creando le cartelle di base necessarie secondo le proprie personali esigenze. Nel contempo, sarà opportuno spendere un paio di minuti per inserire i "tag" relativi a ciascuna immagine: si tratta di semplici parole-chiave che descrivano sinteticamente il soggetto e/o i concetti ad esso associati e che permettono, quando occorre, di rintracciare rapidamente la foto che si desidera. In Photoshop è sufficiente cliccare su File> Info file...e inserire la/le parole-chiave nel relativo campo. Nel momento in cui serve trovare una data immagine, basterà ricorrere alla funzione di ricerca integrata in Bridge (o Browser File, nelle precedenti versioni): digitate la parola-chiave che vi interessa e il programma troverà in un sol colpo tutte le immagini che la contengono. Consiglio vivamente a tutti di effettuare regolari back-up della propria cartella Immagini, per esempio su un hard disk esterno, un DVD o su server online. Ricordate che gli utenti di computers si dividono in tre categorie: quelli che hanno perso i dati, quelli che li perderanno prima o poi...e quelli che fanno backup.